Molto antica è la campana della chiesa di Santa Maria con questa iscrizione: “IESUS - Franciscus Lecca me fecit A. DIIII (Anno 1504)”.

Simboli inseriti nella campana

 

   

   Tra i fedeli di Curcuris esiste la tradizione che questa campana sia stata regalata alla chiesetta, da Donna Violante Carroz per grazia ricevuta. Si tramanda infatti che un giorno, Donna Violante rientrava al castello di Baru Mele con la figlia malata agli occhi e superata la salita all’uscita di Gonnosnò, la figlia, sorpresa del bel panorama, chiese alla mamma: it’est mama cussa puba bianche chi est in cussu montixeddu? Donna Violante rispose: Filla mia, cussa est sa Nunziada de Curcuris, ma chi, sa Nunziada, ti sanat is ogus, mamma dd’arregalat sa campana.

  Documentare la storicità del fatto, con le conoscenze attuali, per noi non è possibile. Tuttavia appare verosimile. Infatti la campana ha impresso lo stemma di Donna Violante ai lati e nella parte anteriore l’effigie di San Michele e in quella posteriore la Madonna col Bambino in trono. Da precisare altresì che la residenza cagliaritana di Donna Violante era nel castello di San Michele all’entrata della città.